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	<title>bandi e normative Archivi - 4sustainability</title>
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	<title>bandi e normative Archivi - 4sustainability</title>
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	<item>
		<title>Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) &#124; Approfondimento normativo</title>
		<link>https://www.4sustainability.it/responsabilita-estesa-del-produttore-epr-approfondimento-normativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 10:23:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bandi e normative]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div data-parent="true" class="vc_row row-container" id="row-unique-0"><div class="row limit-width row-parent"><div class="wpb_row row-inner"><div class="wpb_column pos-top pos-center align_left column_parent col-lg-12 single-internal-gutter"><div class="uncol style-light"  ><div class="uncoltable"><div class="uncell no-block-padding" ><div class="uncont" ><div class="empty-space empty-single" ><span class="empty-space-inner"></span></div>
<div class="uncode_text_column" ><p>Il principale strumento operativo della <em>EU Strategy for Sustainable and Circular Textiles</em>, delineato nella proposta di Revisione della Direttiva Quadro Rifiuti del 5 luglio 2023, è l’introduzione di sistemi di <strong>Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il settore tessile</strong>. Questo approccio, basato sul principio per cui “chi inquina paga”, punta a garantire che i costi di gestione dei prodotti tessili a fine vita siano coperti dai produttori.</p>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Benefici trasversali</strong></span></h2>
<p>L’EPR, mutuato da altre filiere come imballaggi e RAEE, ha dimostrato di poter generare benefici ambientali, economici e sociali: da un lato, stimola la corretta gestione del fine vita dei prodotti e il loro avvio al riciclo; dall’altro, favorisce la creazione di iniziative industriali nell’ambito del <em>waste management </em>e lo sviluppo di mercati per <strong>materie prime seconde</strong>, cruciali in contesti di scarsità di materiali e volatilità dei prezzi.</p>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Il ruolo dei Sistemi Collettivi nell’attuazione dell’EPR</strong></span></h2>
<p>Per implementare efficacemente i sistemi di EPR nel settore tessile, un ruolo centrale spetta ai cosiddetti <strong>Sistemi Collettivi</strong>. Questi sistemi, organizzati in forma consortile e senza scopo di lucro, permettono ai produttori di adempiere ai propri obblighi di gestione dei rifiuti su scala nazionale, garantendo <strong>condizioni operative omogenee</strong>.</p>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Le implicazioni per il settore tessile</strong></span></h2>
<p>L’EPR, introdotta dalla Direttiva (UE) 2018/851, impone ai produttori di beni immessi sul mercato dell’Unione Europea l’obbligo di contribuire alla gestione dei rifiuti derivanti dai loro prodotti. Già in vigore in settori come elettronica, imballaggi e industria automobilistica, la regolamentazione EPR è stata estesa al settore tessile per affrontare in modo più efficace il problema dei rifiuti e promuovere pratiche di produzione e consumo sostenibili. Per il tessile, l’EPR prevede che i produttori siano responsabili dei costi di gestione dei rifiuti, incentivando la circolarità dei prodotti sin dalla fase di progettazione. Il contributo sarà determinato in base alla performance ambientale dei tessili, secondo il <strong>principio di eco-modulazione</strong>.</p>
<p>Le norme comuni dell’Unione Europea sull’EPR faciliteranno l’ottemperanza dell’obbligo di raccolta separata dei tessili a partire <strong>dal 2025</strong>, in linea con la legislazione vigente.<br />
La Proposta di Riforma della Direttiva Quadro Rifiuti (2008/98/CE), approvata il 14 febbraio 2024, prevede che gli Stati Membri istituiscano il regime EPR entro 18 mesi dall’entrata in vigore della Direttiva europea, con l’<strong>obbligo di raccolta separata dei tessili a partire da gennaio 2025</strong>.</p>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Obblighi e scadenze europee</strong></span></h2>
<p>Negli ultimi anni, la gestione dei rifiuti tessili in Europa ha subito significativi sviluppi normativi e strategici, con l’Italia spesso nel ruolo di Paese pioniere. Il percorso verso una maggiore sostenibilità nel settore tessile è iniziato con il <strong>Piano d’azione per l’economia circolare</strong> adottato dalla Commissione europea nel 2020, che ha posto un forte accento su settori chiave come quello tessile, appunto. A seguito di questo impulso, nel 2022 l’UE ha introdotto la <strong>Strategia per prodotti tessili sostenibili e circolari</strong>, volta a promuovere il mercato dei tessili sostenibili nell’Unione e a incentivare il riciclo delle fibre tessili.</p>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>L’iter normativo in Italia</strong></span></h2>
<p>In Italia, la raccolta separata dei tessuti è diventata obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2022, anticipando di tre anni la scadenza fissata dalla normativa europea per il 2025. Questo obbligo è stato introdotto dal <strong>Decreto Legislativo 116/2020</strong>, ponendo l’Italia all’avanguardia nelle iniziative per la gestione dei rifiuti tessili.</p>
<p>A dicembre 2022, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha avviato una consultazione per definire lo Schema di Regolamento sulla cessazione della qualifica di rifiuto per i rifiuti tessili (<em>end of waste</em>). Questo processo, regolamentato dal decreto ministeriale n. 342/2022, stabilisce norme per vari flussi di rifiuti tessili, favorendone il recupero e il riciclo.</p>
<p>Più recentemente, il 14 febbraio 2024, la Commissione Ambiente del Parlamento UE ha approvato una<strong> proposta di riforma della Direttiva quadro sui rifiuti </strong>(Direttiva 2008/98/CE). La riforma impone alla Commissione europea di definire entro il 31 dicembre 2024 regole specifiche per la Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) nel settore tessile. Gli emendamenti introdotti mirano a ridurre gli sprechi e a migliorare la governance dei sistemi EPR, richiedendo agli Stati membri di attivare tali sistemi entro 18 mesi dall’entrata in vigore della Direttiva.</p>
<p>In Italia, le consultazioni per l’EPR nel settore tessile sono tuttora in corso. Queste consultazioni coinvolgono un ampio spettro di stakeholder, tra cui associazioni di categoria, imprese e organizzazioni non governative, con l’obiettivo di definire un quadro normativo efficace che promuova la sostenibilità e la circolarità nel settore tessile.</p>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Definizione di &#8220;produttore&#8221; secondo l’EPR</strong></span></h2>
<p>Le nuove normative in materia di EPR coinvolgeranno tutti i Produttori, Retailer, Importatori, Distributori, E-commerce e Marketplace dei settori moda, abbigliamento, calzature, accessori e prodotti tessili per la casa nel farsi carico del finanziamento, dell’organizzazione, della raccolta e dell’avvio alla preparazione per il riutilizzo, il riciclo e il recupero dei rifiuti derivanti dai prodotti tessili.</p>
<p>Ma cosa s’intende per “produttore”? Il produttore di prodotti tessili è definito come qualsiasi fabbricante, importatore o distributore o altra persona fisica o giuridica che – indipendentemente dalla tecnica di vendita utilizzata, compresi i contratti a distanza – rientra nelle seguenti categorie:</p>
<ol>
<li>Fabbricanti che operano sotto il proprio nome, ragione sociale o marchio all’interno di uno Stato membro.</li>
<li>Rivenditori che vendono prodotti di altri sotto il proprio nome, ragione sociale o marchio all’interno di uno Stato membro.</li>
<li>Fornitori che importano sotto il proprio nome, ragione sociale o marchio prodotti da altri paesi all’interno di uno Stato membro.</li>
<li>Venditori che vendono direttamente ai consumatori finali tramite comunicazione a distanza, anche se stabiliti in un altro Stato membro o in un paese terzo.</li>
</ol>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Principi-chiave dell’EPT nel tessile</strong></span></h2>
<ol>
<li>Rispetto del principio del “chi inquina paga”</li>
<li>Adeguata copertura dei costi per i prodotti tessili che i produttori immettono sul mercato. L’entità di tali costi dovrebbe essere sufficiente a raggiungere gli obiettivi di raccolta, riuso e riciclo futuri.</li>
<li>Garantire solo i costi necessari</li>
<li>I costi pagati dai produttori non dovrebbero superare quelli necessari per fornire servizi di gestione dei rifiuti in modo efficiente dal punto di vista dei costi, in conformità con la Direttiva quadro sui rifiuti.</li>
<li>Assicurarsi che le differenze tra i prodotti siano tenute in considerazione</li>
<li>Le tariffe da versare al sistema EPR dovrebbero essere differenziate per riflettere i costi variabili della gestione del fine vita per le diverse classi di prodotti.</li>
<li>Prevedere meccanismi per incentivare i produttori a ripensare il design dei loro prodotti in funzione di obiettivi ambientali</li>
<li>I produttori possono essere incentivati a modificare la progettazione per sostenere la riduzione dell’impatto ambientale sia attraverso tariffe differenziate sia con una modulazione ecologica aggiuntiva allineata con gli altri strumenti politici disponibili nell’ambito dell’ESPR.</li>
<li>Favorire il coinvolgimento dei consumatori</li>
<li>I consumatori devono essere messi in condizione di contribuire alla corretta gestione dei tessili utilizzati e dei rifiuti tessili. Ciò dovrebbe avvenire offrendo facili opportunità di impiego dei sistemi di raccolta e dovrebbe prevedere adeguati sistemi di informazione.</li>
</ol>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Obiettivi del sistema di EPR nel tessile</strong></span></h2>
<ol>
<li>Sostenere il Regolamento Ecodesign e l’eco-progettazione dei prodotti tessili</li>
<li>Ottimizzare la Raccolta Differenziata in ottica di rispetto della Gerarchia dei Rifiuti</li>
<li>Ottimizzare le fasi di cernita e di pre-lavorazione supportando il riutilizzo e/o la preparazione al riutilizzo</li>
<li>Sostenere e incentivare l’infrastrutturazione, la gestione e il monitoraggio del Sistema</li>
<li>Sostenere e incentivare lo sviluppo delle tecnologie di riciclo</li>
<li>Sostenere e incentivare la prevenzione e l’innovazione</li>
<li>Guidare l’informazione, la comunicazione e il cambiamento nella sfera del consumo anche attraverso il Digital Product Passport</li>
<li>Garantire un’adeguata amministrazione e remunerazione del Sistema</li>
</ol>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Gestione e destinazione dei rifiuti tessili</strong></span></h2>
<p>Al termine della loro vita utile, i prodotti tessili – sia <strong><em>waste textiles</em></strong> che <strong><em>used textiles</em></strong> – saranno conferiti dai cittadini presso appositi punti di raccolta situati su suolo urbano e gestiti da Sistemi Consortili, Società di Gestione Rifiuti, imprese sociali e Amministrazioni Locali. Una parte di questi rifiuti potrebbe essere trattenuta dalle imprese sociali, mentre il restante sarà trasferito agli impianti di selezione. Qui, <strong>i rifiuti seguiranno diverse destinazioni</strong>: alcuni saranno destinati al mercato nazionale e internazionale del riuso, altri saranno sottoposti a recupero di materia sia meccanico che chimico e altri ancora verranno utilizzati per il recupero di energia tramite termovalorizzazione. I residui, infine, saranno smaltiti.</p>
<p>Per le aziende, è auspicabile l’istituzione di un sistema di raccolta gestito dai Sistemi Consortili direttamente presso le sedi di produzione, per il ritiro dei rifiuti tessili derivanti dai processi produttivi e del materiale invenduto.</p>
<p>Il <strong>Contributo Ambientale (Eco-fee) </strong>sarà anticipato e versato al Sistema Consortile dal produttore al momento dell&#8217;immissione del prodotto sul mercato. Successivamente, questa Eco-Fee sarà addebitata al consumatore finale come parte del prezzo di acquisto del prodotto, sia nei canali di vendita fisici che digitali. Il Sistema di Responsabilità Estesa del Produttore coprirà quindi i costi di gestione dei rifiuti tessili, finanziando anche lo sviluppo infrastrutturale, in particolare per le infrastrutture di selezione e riciclo dei rifiuti tessili, seguendo l&#8217;esempio della Direttiva RAEE.</p>
</div><div class="empty-space empty-single" ><span class="empty-space-inner"></span></div>
</div></div></div></div></div><script id="script-row-unique-0" data-row="script-row-unique-0" type="text/javascript" class="vc_controls">UNCODE.initRow(document.getElementById("row-unique-0"));</script></div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>PIEMONTE &#124; Digitalizzazione e sostenibilità delle imprese</title>
		<link>https://www.4sustainability.it/piemonte-bando-digitalizzazione-e-sostenibilita-delle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2024 10:37:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bandi e normative]]></category>
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<div class="uncode_text_column" ></p>
<h2><span style="color: #99b812;">Finalità</span></h2>
<p>Contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per progetti finalizzati alla digitalizzazione e sostenibilità delle imprese.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Beneficiari</span></h2>
<p>mPMI e MidCap * (queste ultime solo per progetti con finalità <em>green</em>).</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Scadenza</span></h2>
<p>30 gennaio 2025 salvo esaurimento fondi.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Progetti e spese</span></h2>
<p>Sono previste due linee di intervento:</p>
<h3><span style="color: #808080;">Linea a) Digitalizzazione delle imprese</span></h3>
<p>Sono ammissibili i progetti di digitalizzazione finalizzati a incrementare la competitività e la resilienza delle imprese, consistenti in:</p>
<ol>
<li><strong>Progetti di digitalizzazione</strong> <strong>|</strong> Investimenti ad esempio in infrastrutture digitali e <em>cybersecurity</em>, sistemi integrati, commercio elettronico, e-business e processi aziendali in rete, tecnologie emergenti;</li>
<li><strong>Progetti di digitalizzazione green |</strong> Investimenti finalizzati all’aumento della protezione ambientale, inclusi gli investimenti per la decarbonizzazione.</li>
</ol>
<p>Le MidCap possono presentare domanda solo per la progettualità di cui al punto 2.</p>
<h3><span style="color: #808080;">Linea b) Efficientamento produttivo delle imprese</span></h3>
<p>Sono ammissibili i progetti di digitalizzazione finalizzati a incrementare la competitività e la sostenibilità dei processi e dei prodotti/servizi delle imprese consistenti in:</p>
<ol>
<li><strong>Progetti di miglioramento della competitività</strong> | Investimenti finalizzati a diversificazione produttiva e/o di fornitura di servizi, innovazione di prodotto, trasformazione del processo produttivo, anche con il fine di innalzare il livello di sicurezza sul lavoro al di sopra degli standard obbligatori.</li>
<li><strong>Progetti green di miglioramento della competitività</strong> | Investimenti finalizzati all’aumento della protezione ambientale, inclusi gli investimenti per la decarbonizzazione.</li>
</ol>
<p>Le MidCap possono presentare domanda solo per la progettualità di cui al punto 2.</p>
<p>I progetti, di importo minimo pari a € 50.000 per micro e piccole imprese, a € 100.000 per medie imprese e a € 250.000 per MidCap e di importo massimo pari a € 3.000.000, possono includere spese per:</p>
<ul>
<li>acquisto di macchinari e attrezzature o forniture di componenti</li>
<li>installazione e posa in opera degli impianti (20% dei relativi investimenti ammessi)</li>
<li>diritti di proprietà intellettuale quali brevetti, know-how, conoscenze tecniche non brevettate e licenze (max 10% progetto)</li>
<li>progettazione e sviluppo</li>
</ul>
<h2><span style="color: #99b812;">Durata progetti</span></h2>
<p>18 mesi.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Tipo di azione/finanziamento</span></h2>
<p>L’agevolazione, che può coprire fino al 100%, è così composta:</p>
<ul>
<li>per le mPMI, da una quota di finanziamento (erogato per il 70% a tasso zero) e da una quota di fondo perduto</li>
<li>per le MidCap, esclusivamente da un finanziamento (erogato per il 70% a tasso zero)</li>
</ul>
<p>In entrambi i casi, le percentuali sono variabili in base alla dimensione di impresa, alla linea di intervento e alla presenza di premialità secondo la seguente tabella.</p>
</div><div class="empty-space empty-single" ><span class="empty-space-inner"></span></div>
<div class="uncode-single-media  text-center"><div class="single-wrapper" style="max-width: 100%;"><div class="tmb tmb-light  tmb-media-first tmb-media-last tmb-content-overlay tmb-no-bg"><div class="t-inside"><div class="t-entry-visual"><div class="t-entry-visual-tc"><div class="uncode-single-media-wrapper"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-127269" src="https://www.4sustainability.it/wp-content/uploads/2024/02/Tabella-e1719830045418.jpg" width="1000" height="414" alt="" srcset="https://www.4sustainability.it/wp-content/uploads/2024/02/Tabella-e1719830045418.jpg 1000w, https://www.4sustainability.it/wp-content/uploads/2024/02/Tabella-e1719830045418-300x124.jpg 300w, https://www.4sustainability.it/wp-content/uploads/2024/02/Tabella-e1719830045418-768x318.jpg 768w, https://www.4sustainability.it/wp-content/uploads/2024/02/Tabella-e1719830045418-350x145.jpg 350w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></div>
					</div>
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			</item>
		<item>
		<title>ITALIA &#124; Fondo nuove competenze (terza edizione)</title>
		<link>https://www.4sustainability.it/italia-fondo-nuove-competenze-terza-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2024 12:27:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bandi e normative]]></category>
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<div class="uncode_text_column" ></p>
<h2><span style="color: #99b812;">Finalità</span></h2>
<p>Contributi a fondo perduto per le imprese che intendono realizzare percorsi formativi per lo sviluppo delle competenze digitali e green dei propri lavoratori.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Beneficiari</span></h2>
<p>Imprese di qualsiasi dimensione.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Scadenza</span></h2>
<p>Bando in fase di attivazione.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Progetti e spese</span></h2>
<p>I percorsi formativi di sviluppo delle competenze devono prevedere il conseguimento di una qualificazione o di singole unità di competenza previste dal Repertorio Nazionale, nelle sue articolazioni regionali, che saranno rilasciati dall’ente erogatore della formazione.<br />
La formazione deve essere affidata ad Enti Formativi accreditati a livello nazionale o regionale (la formazione interna non è ammissibile ai fini del finanziamento).<br />
In caso di adesione a uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali che aderiscono all’iniziativa tramite specifico accordo con ANPAL, possono essere finanziate anche le attività di docenza.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Durata progetti</span></h2>
<p>Attraverso la rimodulazione dell’orario di lavoro, l’impresa può destinare un numero di ore comprese tra 40 e 200 per ciascun lavoratore a percorsi formativi che si dovranno concludere entro e non oltre 150 giorni dalla data di comunicazione di approvazione dell’istanza, inclusa la rendicontazione.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Tipo di azione/finanziamento</span></h2>
<p>il Fondo rimborsa il 60% della retribuzione oraria dei lavoratori ed il 100% degli oneri relativi ai contributi previdenziali e assistenziali per le ore di formazione erogate.<br />
È possibile arrivare al 100% del contributo se l’accordo prevede una riduzione del normale orario di lavoro strutturale a parità di retribuzione complessiva per almeno un’ora a settimana e per la durata di tre anni.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Risorse disponibili</span></h2>
<p>€ 1.000.000.000.</p>
</div><div class="empty-space empty-single" ><span class="empty-space-inner"></span></div>
</div></div></div></div></div><script id="script-row-unique-2" data-row="script-row-unique-2" type="text/javascript" class="vc_controls">UNCODE.initRow(document.getElementById("row-unique-2"));</script></div></div></div>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.4sustainability.it/italia-fondo-nuove-competenze-terza-edizione/">ITALIA | Fondo nuove competenze (terza edizione)</a> proviene da <a href="https://www.4sustainability.it">4sustainability</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>LOMBARDIA &#124;  Collabora e innova</title>
		<link>https://www.4sustainability.it/lombardia-collabora-e-innova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 15:49:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bandi e normative]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.4sustainability.it/?p=128364</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.4sustainability.it/lombardia-collabora-e-innova/">LOMBARDIA |  Collabora e innova</a> proviene da <a href="https://www.4sustainability.it">4sustainability</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div data-parent="true" class="vc_row row-container" id="row-unique-3"><div class="row limit-width row-parent"><div class="wpb_row row-inner"><div class="wpb_column pos-top pos-center align_left column_parent col-lg-12 single-internal-gutter"><div class="uncol style-light"  ><div class="uncoltable"><div class="uncell no-block-padding" ><div class="uncont" ><div class="empty-space empty-single" ><span class="empty-space-inner"></span></div>
<div class="uncode_text_column" ></p>
<h2><span style="color: #99b812;">Finalità</span></h2>
<p>Contributi a fondo perduto per progetti collaborativi di Ricerca e Sviluppo di grandi dimensioni.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Beneficiari</span></h2>
<p>Aggregazioni composte da Imprese ed Organismi di Ricerca (OdR) pubblici e privati. Il partenariato deve essere composto da un minimo di 3 a un massimo di 8 soggetti, di cui almeno una mPMI e un Organismo di ricerca.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Progetti e spese</span></h2>
<p>Progetti complessi di Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale, di importo minimo pari a € 3.500.000, da sviluppare in una delle tematiche previste dagli 8 ecosistemi afferenti alla Strategia di specializzazione intelligente (S3) regionale:</p>
<ul>
<li>Salute e Life Science</li>
<li>Nutrizione</li>
<li>Sostenibilità</li>
<li>Sviluppo Sociale</li>
<li>Manifattura Avanzata</li>
<li>Smart Mobility e Architecture</li>
<li>Cultura e Conoscenza</li>
<li>Connettività e Informazione</li>
</ul>
<p>Sono ammessi i costi del personale dedicato al progetto e le spese generali supplementari (costi indiretti), calcolate come tasso forfettario pari al 40% dei costi di personale.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Durata progetti</span></h2>
<p>27 mesi.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Tipo di azione/finanziamento</span></h2>
<p>Contributo a fondo perduto, di importo massimo pari ad € 5.000.000 per progetto. L’intensità dell’agevolazione è variabile in base alla tipologia di beneficiario:</p>
<ul>
<li>60% delle spese ammesse per le Piccole Imprese</li>
<li>50% per le Medie Imprese</li>
<li>40% per le Grandi Imprese e gli Organismi di Ricerca</li>
</ul>
<h2><span style="color: #99b812;">Risorse disponibili</span></h2>
<p>Dotazione iniziale pari ad € 100.000.000.</p>
</div><div class="empty-space empty-single" ><span class="empty-space-inner"></span></div>
</div></div></div></div></div><script id="script-row-unique-3" data-row="script-row-unique-3" type="text/javascript" class="vc_controls">UNCODE.initRow(document.getElementById("row-unique-3"));</script></div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>ITALIA &#124; Sostegno per la transizione green e tech dell&#8217;industria della moda, del tessile e degli accessori</title>
		<link>https://www.4sustainability.it/italia-sostegno-per-la-transizione-green-e-tech-dell-industria-della-moda-del-tessile-e-degli-accessori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 15:25:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bandi e normative]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.4sustainability.it/?p=128353</guid>

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<div class="uncode_text_column" ></p>
<h2><span style="color: #99b812;">Finalità</span></h2>
<p>Contributo a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese (mPMI) delle imprese del settore tessile, della moda e degli accessori che intendono acquisire servizi specialistici di consulenza per la transizione ecologica e digitale.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Beneficiari</span></h2>
<p>MPMI operanti nel settore del tessile, della moda e degli accessori, con sede sul territorio nazionale e che operano in contabilità ordinaria.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Scadenza</span></h2>
<p>Bando in fase di attivazione.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Progetti e spese</span></h2>
<p>Il progetto, di importo massimo pari ad € 120.000, dovrà consistere nell’acquisizione di servizi specialistici, tra cui:</p>
<ul>
<li>attività di formazione del personale dipendente dell’impresa;</li>
<li>implementazione di una o più tecnologie abilitanti per lo sviluppo di processi o prodotti innovativi (cloud computing, big data e analytics, intelligenza artificiale, blockchain, robotica avanzata e collaborativa, manifattura additiva e stampa 3D, Internet of Things, realtà aumentata, soluzioni di manifattura avanzata, piattaforme digitali per condivisione di competenze, sistemi di tracciabilità digitale della filiera produttiva);</li>
<li>ottenimento di certificazioni di sostenibilità ambientale;</li>
<li>servizi di analisi di Life Cycle Assessment (LCA).</li>
</ul>
<h2><span style="color: #99b812;">Durata progetti</span></h2>
<p>12 mesi.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Tipo di azione/finanziamento</span></h2>
<p>Contributo a fondo perduto, di importo massimo pari a € 60.000, a copertura del 50% delle spese ammissibili.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Risorse disponibili</span></h2>
<p>€ 15.000.000.</p>
</div><div class="empty-space empty-single" ><span class="empty-space-inner"></span></div>
</div></div></div></div></div><script id="script-row-unique-4" data-row="script-row-unique-4" type="text/javascript" class="vc_controls">UNCODE.initRow(document.getElementById("row-unique-4"));</script></div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>VENETO &#124;  Agevolazioni per la trasformazione digitale ed ecologica delle imprese</title>
		<link>https://www.4sustainability.it/veneto-agevolazioni-per-la-trasformazione-digitale-ed-ecologica-delle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Sep 2024 15:41:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bandi e normative]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.4sustainability.it/?p=128359</guid>

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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div data-parent="true" class="vc_row row-container" id="row-unique-5"><div class="row limit-width row-parent"><div class="wpb_row row-inner"><div class="wpb_column pos-top pos-center align_left column_parent col-lg-12 single-internal-gutter"><div class="uncol style-light"  ><div class="uncoltable"><div class="uncell no-block-padding" ><div class="uncont" ><div class="empty-space empty-single" ><span class="empty-space-inner"></span></div>
<div class="uncode_text_column" ></p>
<h2><span style="color: #99b812;">Finalità</span></h2>
<p>Finanziamento agevolato e contributi a fondo perduto per progetti finalizzati ad attuare processi di transizione 4.0 e la riconversione dell’attività produttiva verso un modello di economia circolare e sviluppo sostenibile.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Beneficiari</span></h2>
<p>MPMI e MidCap con sede o unità operativa in Veneto.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Scadenza</span></h2>
<p>Bando in fase di attivazione.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Progetti e spese</span></h2>
<p>Sono ammessi progetti, di importo compreso tra € 20.000 ed € 500.000, volti a:</p>
<ul>
<li>introdurre innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo</li>
<li>ammodernare i macchinari e gli impianti</li>
<li>accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale, anche in un’ottica di promozione della digitalizzazione e di riconversione dell’attività produttiva verso un modello di economia circolare e sviluppo sostenibile</li>
</ul>
<h2><span style="color: #99b812;">Tipo di azione/finanziamento</span></h2>
<p>Le agevolazioni potranno avere la forma del finanziamento agevolato, del leasing agevolato oppure una forma mista (solo per le mPMI) con finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto.<br />
La percentuale base del contributo a fondo perduto è del 5% per le medie imprese e del 10% per le piccole.</p>
<p>Sono previste le seguenti maggiorazioni:</p>
<ul>
<li>+2% per investimenti che assicurino la rispondenza a processi Transizione 4.0, imprese con una o più certificazioni ambientali o il cui investimento punti a ottenerle</li>
<li>+ 3% per investimenti localizzati in aree svantaggiate</li>
<li>+ 1% per imprese con rating di legalità</li>
</ul>
<p>
</div><div class="empty-space empty-single" ><span class="empty-space-inner"></span></div>
</div></div></div></div></div><script id="script-row-unique-5" data-row="script-row-unique-5" type="text/javascript" class="vc_controls">UNCODE.initRow(document.getElementById("row-unique-5"));</script></div></div></div>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.4sustainability.it/veneto-agevolazioni-per-la-trasformazione-digitale-ed-ecologica-delle-imprese/">VENETO |  Agevolazioni per la trasformazione digitale ed ecologica delle imprese</a> proviene da <a href="https://www.4sustainability.it">4sustainability</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Legge AGEC &#124; Approfondimento normativo</title>
		<link>https://www.4sustainability.it/legge-agec-approfondimento-normativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Aug 2024 08:56:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bandi e normative]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.4sustainability.it/?p=127922</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.4sustainability.it/legge-agec-approfondimento-normativo/">Legge AGEC | Approfondimento normativo</a> proviene da <a href="https://www.4sustainability.it">4sustainability</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div data-parent="true" class="vc_row row-container" id="row-unique-6"><div class="row limit-width row-parent"><div class="wpb_row row-inner"><div class="wpb_column pos-top pos-center align_left column_parent col-lg-12 single-internal-gutter"><div class="uncol style-light"  ><div class="uncoltable"><div class="uncell no-block-padding" ><div class="uncont" ><div class="empty-space empty-single" ><span class="empty-space-inner"></span></div>
<div class="uncode_text_column" ><p>La legge <strong>AGEC (Anti-Gaspillage pour une Économie Circulaire)</strong> è stata introdotta in Francia nel 2020 con l’obiettivo di migliorare la trasparenza delle informazioni sui prodotti che generano rifiuti e di <strong>promuovere la circolarità</strong>. Questa normativa rappresenta un passo significativo verso la risoluzione delle sfide legate all’economia circolare e alla sostenibilità, aumentando la consapevolezza dei consumatori, promuovendo la responsabilità dei produttori e incoraggiando un modello di consumo più sostenibile.</p>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Obiettivi principali della legge AGEC</strong></span></h2>
<p>La legge AGEC è organizzata intorno a quattro tematiche chiave.</p>
<h4><span style="color: #808080;"><strong>1. Limitare la produzione di rifiuti e promuovere il riutilizzo, il riciclo e la riparazione</strong></span></h4>
<ol>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Incentivazione delle donazioni alle organizzazioni benefiche.</li>
<li>Obbligo di destinare i prodotti invenduti alla donazione o al riciclaggio, invece di distruggerli.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h4><span style="color: #808080;"><strong>2. Fornire informazioni migliori e più trasparenti</strong></span></h4>
<ol>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Richiesta di etichette che informino i consumatori sulla riciclabilità e la presenza di sostanze pericolose nei prodotti.</li>
<li>Obbligo per le aziende di dichiarare la percentuale di materiali riciclati presenti nei prodotti.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h4><span style="color: #808080;"><strong>3. Eliminare gli imballaggi in plastica monouso entro il 2040</strong></span></h4>
<ol>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Progressiva eliminazione degli imballaggi in plastica non riciclabile.</li>
<li>Promozione di alternative sostenibili agli imballaggi in plastica.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h4><span style="color: #808080;"><strong>4. Migliorare la gestione delle risorse dalla fase di progettazione</strong></span></h4>
<ol>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Promozione dell’ecodesign per facilitare il riciclo e il riutilizzo dei materiali.</li>
<li>Sostenere l&#8217;innovazione per sviluppare nuovi materiali sostenibili.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Richieste specifiche per l’industria della moda</strong></span></h2>
<p>Dal 1° gennaio 2023, la legge AGEC ha introdotto nuove misure specifiche per l’industria della moda e del tessile. Le aziende devono gestire in trasparenza e comunicare appropriatamente informazioni relative a:</p>
<h4><span style="color: #808080;"><strong>Materiali riciclati</strong></span></h4>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>La percentuale di materiali riciclati presenti nei prodotti.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4><span style="color: #808080;"><strong>Tracciabilità</strong></span></h4>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Il paese in cui avvengono le operazioni di tessitura, tintura, stampa e assemblaggio.</li>
<li>per le calzature, indicazione dei processi di cucitura, montaggio e assemblaggio finale.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4><span style="color: #808080;"><strong>Riciclabilità</strong></span></h4>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>La capacità effettiva di riciclare i rifiuti convertendoli in prodotti identici o simili.</li>
<li>L’assenza di elementi o sostanze che disturbino il processo di riciclo.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4><span style="color: #808080;"><strong>Materiali pericolosi</strong></span></h4>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>La presenza di sostanze pericolose con una concentrazione superiore allo 0,1%.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4><span style="color: #808080;"><strong>Microfibre plastiche</strong></span></h4>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>La presenza di fibre sintetiche nel prodotto qualora la percentuale in peso sia superiore al 50%.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Sanzioni per il mancato rispetto</strong></span></h2>
<p>Dal 1° gennaio 2023, ogni infrazione può comportare una <strong>multa fino a 15.000 € per entità legale</strong>, oltre a sanzioni per pratiche commerciali ingannevoli. I prodotti la cui ultima unità di stock è stata immessa sul mercato prima del 1° gennaio 2023 saranno esenti.</p>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Implementazione e scadenze</strong></span></h2>
<p>L&#8217;obbligo di fornire informazioni sulle caratteristiche ambientali dei prodotti acquistati si applica progressivamente.</p>
<ul>
<li><strong>Dal 1° gennaio 2023</strong>: ai produttori con un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro e almeno 25.000 unità di prodotti immessi sul mercato nazionale ogni anno.</li>
<li><strong>Dal 1° gennaio 2024</strong>: ai produttori con un fatturato annuo superiore a 20 milioni di euro e almeno 10.000 unità di prodotti immessi sul mercato nazionale ogni anno.</li>
<li><strong>Dal 1° gennaio 2025</strong>: ai produttori con un fatturato annuo superiore a 10 milioni di euro e almeno 10.000 unità di prodotti immessi sul mercato nazionale ogni anno.</li>
</ul>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Implicazioni per l’industria della moda</strong></span></h2>
<p>L’entrata in vigore della legge AGEC ha implicazioni significative per l’industria della moda, che è uno dei settori più “toccati” dalla normativa.</p>
<ul>
<li><strong>Aumento della trasparenza</strong>: le aziende devono adattarsi a fornire informazioni dettagliate e trasparenti sui materiali e sui processi produttivi.</li>
<li><strong>Innovazione e sostenibilità</strong>: le aziende sono spinte a innovare per sviluppare materiali riciclabili e processi produttivi più sostenibili.</li>
<li><strong>Responsabilità estesa del produttore</strong>: le aziende devono assumersi maggiori responsabilità per l’intero ciclo di vita dei loro prodotti, dalla progettazione al post-consumo.</li>
</ul>
<p><strong>Francesca Rulli,</strong> CEO di Process Factory (Gruppo <strong>YHub</strong>) e fondatrice di <strong>4sustainability</strong>, spiega: “<em>La tracciabilità è il primo passo verso la sostenibilità reale. Senza una conoscenza dettagliata della catena di fornitura, è impossibile garantire l’eticità e la sostenibilità dei prodotti. La legge AGEC anticipa per certi aspetti i requisiti del <strong>Digital Product Passport</strong>: la logica è infatti quella di condividere le informazioni sulla filiera che ha contribuito ai principali processi di realizzazione del prodotto e sulla quota di recupero di materiale attraverso processi di riciclo. La legge AGEC dà inoltre modo di “testare” le normative UE in arrivo e il connesso livello di preparazione delle aziende. L’utilizzo diffuso di tecnologie e piattaforme di tracciabilità e raccolta delle informazioni è fondamentale per gestire la robustezza, la disponibilità e la garanzia dei dati: solo attraverso strumenti tecnologici avanzati supportati da metodologie e framework validati, infatti, il brand e i suoi fornitori possono contribuire alla costruzione di un set di informazioni-chiave sui prodotti”.</em></p>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>I passi fondamentali per rispondere alla legge AGEC</strong></span></h2>
<p>Per poter gestire questa sfida, le aziende sono tenute a raccogliere le informazioni di prodotto richieste con la collaborazione dei propri fornitori. L’obiettivo ultimo è dotare il consumatore di schede-prodotto facilmente accessibili per un tempo di due anni dopo l’immissione sul mercato dell’ultima unità del prodotto stesso.</p>
<p>È facilmente comprensibile come tutte le informazioni richieste dalla normativa siano rilevabili attraverso la conoscenza approfondita dei processi produttivi e, quindi, attraverso la collaborazione con la filiera di produzione.</p>
<p>I passi fondamentali per la costruzione di un sistema di gestione delle informazioni possono essere sintetizzati come segue:</p>
<ul>
<li>scegliere la modalità di raccolta delle informazioni e la tecnologia o piattaforma più idonea alla gestione di un set complesso delle stesse, capace cioè di adattarsi anche al variare dei requisiti normativi</li>
<li>mappare i processi e/o i fornitori coinvolti nella realizzazione dei singoli prodotti</li>
<li>raccogliere le informazioni in modalità collaborativa e continua</li>
<li>definire una procedura di controllo delle informazioni raccolte</li>
<li>alimentare automaticamente il formato richiesto di comunicazione al consumatore</li>
</ul>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Ricapitolando</strong></span></h2>
<p>La legge AGEC rappresenta una sfida significativa per le imprese, un’anticipazione del Digital Product Passport correlata anche ai temi della Due Diligence di sostenibilità delle filiere di produzione (CSDDD). Ogni azienda è chiamata ad acquisire una conoscenza profonda della genesi dei propri prodotti e del loro impatto ambientale in termini di materiali impiegati e processi realizzati.</p>
<p>La collaborazione necessaria con le filiere produttive apre opportunità di comunicazione ulteriori: un riferimento lo abbiamo nell’esperienza di alcuni brand e aziende della filiera produttiva che, attraverso la Piattaforma <strong><a href="https://theidfactory.com/" target="_blank" rel="noopener">The ID Factory</a></strong>, non si sono accontentate di geolocalizzare i processi, ma hanno scelto di dare evidenza dei propri fornitori, delle loro performance di sostenibilità e certificazioni. È così che si integrano gli aspetti di valutazione dei fornitori e miglioramento dei loro impatti – gestiti con la piattaforma Ympact e il framework 4sustainability – con le informazioni relative alle caratteristiche al ciclo di vita e relativi impatti del singolo prodotto gestiti con la piattaforma The ID Factory.</p>
</div><div class="empty-space empty-single" ><span class="empty-space-inner"></span></div>
</div></div></div></div></div><script id="script-row-unique-6" data-row="script-row-unique-6" type="text/javascript" class="vc_controls">UNCODE.initRow(document.getElementById("row-unique-6"));</script></div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>ITALIA &#124; SIMEST Transizione Digitale ed Ecologica</title>
		<link>https://www.4sustainability.it/italia-simest-transizione-digitale-ed-ecologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2024 10:39:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bandi e normative]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.4sustainability.it/?p=127273</guid>

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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div data-parent="true" class="vc_row row-container" id="row-unique-7"><div class="row limit-width row-parent"><div class="wpb_row row-inner"><div class="wpb_column pos-top pos-center align_left column_parent col-lg-12 single-internal-gutter"><div class="uncol style-light"  ><div class="uncoltable"><div class="uncell no-block-padding" ><div class="uncont" ><div class="empty-space empty-single" ><span class="empty-space-inner"></span></div>
<div class="uncode_text_column" ></p>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Finalità</strong></span></h2>
<p>Finanziamenti a tasso agevolato e contributi a fondo perduto per sostenere la realizzazione di:</p>
<ul>
<li>investimenti digitali per una quota minima pari al 50%</li>
<li>investimenti volti a promuovere la sostenibilità e la competitività sui mercati internazionali per il restante 50%</li>
</ul>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Beneficiari</strong></span></h2>
<p>Micro, piccole e medie imprese (mPMI) e grandi imprese con meno di 1500 addetti (MidCap) in forma di società di capitali, con almeno 2 bilanci depositati relativi a due esercizi completi (ovvero due esercizi di 12 mesi interi).<br />
L&#8217;impresa richiedente deve inoltre soddisfare uno dei due seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda:</p>
<ul>
<li>avere un fatturato export pari ad almeno il 10% dell’ultimo Bilancio</li>
<li>essere una PMI produttiva, con un fatturato export pari ad almeno il 3% dell’ultimo Bilancio e far parte di una filiera produttiva di almeno 2 imprese clienti, con contratti di fornitura stipulati da almeno 12 mesi dalla presentazione della domanda</li>
</ul>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Scadenza</strong></span></h2>
<p>Bando aperto fino a esaurimento fondi.</p>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Progetti e spese</strong></span></h2>
<p>Progetti di importo minimo pari a € 10.000 e massimo pari a € 500.000 per le micro imprese; € 2.500.000 per le PMI e PMI innovative; € 3.500.000 per le altre imprese &#8211; nel limite massimo del 35% del fatturato medio dell’ultimo biennio &#8211; che prevedano le seguenti spese:</p>
<ul>
<li>spese per la Transizione Digitale, anche in Italia (integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali, realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale, investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali, consulenze in ambito digitale&#8230;)</li>
<li>spese per Transizione Ecologica (spese per investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, anche in Italia, spese per ottenimento e mantenimento delle certificazioni ambientali connesse agli investimenti oggetto del finanziamento)</li>
<li>spese per investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale, anche in Italia</li>
<li>spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale</li>
<li>spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato e comunque non superiore a € 100.000</li>
</ul>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Durata progetti</strong></span></h2>
<p>24 mesi.</p>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Tipo di azione/finanziamento</strong></span></h2>
<p>L&#8217;agevolazione si compone di:</p>
<ul>
<li>finanziamento agevolato, di durata massima pari a 6 anni, a copertura del 100% delle spese, a un tasso d’interesse pari a una percentuale del tasso di riferimento &#8211; indicata dall’impresa richiedente in sede di presentazione della domanda &#8211; tra le seguenti opzioni: 10%, 50% e 80%</li>
<li>è inoltre possibile richiedere un contributo a fondo perduto fino al 10% delle spese, in presenza di determinati requisiti:
<ul>
<li>mPMI femminile, giovanile o con sede operativa nel Sud Italia</li>
<li>mPMI innovativa</li>
<li>mPMI con una quota di fatturato export degli ultimi 2 esercizi pari almeno al 20% del fatturato totale</li>
<li>impresa, di qualsiasi dimensione, in possesso di certificazioni ambientali o con interessi diretti nei Balcani Occidentali</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>
</div><div class="empty-space empty-single" ><span class="empty-space-inner"></span></div>
</div></div></div></div></div><script id="script-row-unique-7" data-row="script-row-unique-7" type="text/javascript" class="vc_controls">UNCODE.initRow(document.getElementById("row-unique-7"));</script></div></div></div>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.4sustainability.it/italia-simest-transizione-digitale-ed-ecologica/">ITALIA | SIMEST Transizione Digitale ed Ecologica</a> proviene da <a href="https://www.4sustainability.it">4sustainability</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ITALIA &#124; SIMEST Certificazioni e consulenze</title>
		<link>https://www.4sustainability.it/italia-simest-certificazioni-e-consulenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 10:25:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bandi e normative]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.4sustainability.it/?p=125465</guid>

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<div class="uncode_text_column" ></p>
<h2><span style="color: #99b812;">Finalità</span></h2>
<p>Finanziamenti a tasso agevolato e contributi a fondo perduto per sostenere gli investimenti volti a favorire la realizzazione di progetti di internazionalizzazione dell’impresa aventi ad oggetto consulenze specialistiche e studi di fattibilità per l’internazionalizzazione e/o per l’innovazione dell’impresa e spese connesse all’ottenimento di certificazioni di prodotto, per la tutela di diritti di proprietà intellettuale, di certificazioni di sostenibilità e innovazione tecnologica.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Beneficiari</span></h2>
<p>Imprese di qualsiasi dimensione costituite in forma di società di capitali e che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Scadenza</span></h2>
<p>Bando aperto fino ad esaurimento fondi.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Progetti e spese</span></h2>
<p>Progetti di importo minimo pari a € 10.000 e massimo pari a € 500.000 &#8211; nel limite massimo del 20% del fatturato medio dell’ultimo biennio &#8211; che prevedano le seguenti spese:</p>
<ul>
<li>consulenze per indagini e studi di fattibilità per l’internazionalizzazione finalizzate all’individuazione, allo sviluppo e al rafforzamento della presenza sui mercati esteri di interesse</li>
<li>formazione per export/internazionalizzazione</li>
<li>consulenze per innovazione tecnologica e di prodotto relative ai processi produttivi e alla sostenibilità ambientale</li>
<li>certificazioni di prodotto e di sostenibilità ambientale</li>
<li>spese di supporto al progetto (max 20%) quali spese di viaggio e soggiorno amministratori, spese di viaggio e soggiorno (incoming) di potenziali partner locali</li>
<li>spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale</li>
<li>spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato</li>
</ul>
<p>Le spese potranno riguardare al massimo 3 paesi di destinazione.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Durata progetti</span></h2>
<p>12 mesi.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Tipo di azione/finanziamento</span></h2>
<p>L’agevolazione si compone di:</p>
<ul>
<li>finanziamento agevolato, di durata massima pari a 4 anni, a copertura del 100% delle spesee, a un tasso d’interesse pari a una percentuale del tasso di riferimento &#8211; indicata dall’impresa richiedente in sede di presentazione della domanda &#8211; tra le seguenti opzioni: 10%, 50% e 80%.</li>
<li>è inoltre possibile richiedere un contributo a fondo perduto fino al 10% delle spese, in presenza di determinati requisiti:
<ul>
<li>mPMI femminile, giovanile o con sede operativa nel Sud Italia</li>
<li>mPMI innovativa</li>
<li>mPMI con una quota di fatturato export degli ultimi 2 esercizi pari almeno al 20% del fatturato totale</li>
<li>impresa, di qualsiasi dimensione, in possesso di certificazioni ambientali o con interessi diretti nei Balcani Occidentali</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>
</div><div class="empty-space empty-single" ><span class="empty-space-inner"></span></div>
</div></div></div></div></div><script id="script-row-unique-8" data-row="script-row-unique-8" type="text/javascript" class="vc_controls">UNCODE.initRow(document.getElementById("row-unique-8"));</script></div></div></div>
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		<item>
		<title>TOSCANA &#124; Impresa Digitale (aggiornamento)</title>
		<link>https://www.4sustainability.it/toscana-bando-impresa-digitale-aggiornamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2024 10:42:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bandi e normative]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.4sustainability.it/?p=125486</guid>

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<div class="uncode_text_column" ></p>
<h2><span style="color: #99b812;">Finalità</span></h2>
<p>Contributi a fondo perduto per progetti di innovazione (di processo, di prodotto, organizzativa) da realizzare mediante acquisizione di servizi qualificati per la transizione digitale ed ecologica dei processi produttivi nelle micro, piccole e medie imprese.</p>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Beneficiari</strong></span></h2>
<p>Micro, piccole e medie imprese.</p>
<h2><span style="color: #99b812;"><strong>Scadenza</strong></span></h2>
<p>Fino a esaurimento fondi [presentazione domande a partire dal 2 ottobre 2023].</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Progetti e spese</span></h2>
<p>Sono previste 3 distinte sezioni del bando, la prima delle quali &#8211; <em>Digitale e Intelligente</em> &#8211; è attualmente chiusa per esaurimento dei fondi. In esaurimento anche le risorse previste dalla terza sezione del bando <em>Digitale e Sicura</em>.<br />
L&#8217;obiettivo della <strong>sezione <em>Digitale e Sostenibile</em></strong> è supportare le imprese toscane nella transizione ecologica attraverso l’applicazione di innovativi metodi organizzativi del lavoro e dei processi di produzione.<br />
Sostegno degli investimenti innovativi immateriali finalizzati ad acquisire:</p>
<ul>
<li>Servizi di supporto alla certificazione per la sostenibilità</li>
<li>Servizi per l’efficienza e la responsabilità ambientale</li>
<li>Servizi a supporto dell’economia circolare</li>
<li>Servizi per l’efficienza energetica</li>
</ul>
<p>Integrabili con uno o più servizi le cui spese non possono essere superiori al 40% quali:</p>
<ul>
<li>Servizi di supporto alla digitalizzazione</li>
<li>Gestione temporanea d’impresa</li>
<li>Ricerca contrattuale</li>
</ul>
<p>Integrabili con uno o più servizi le cui spese non possono essere superiori al 15% quali</p>
<ul>
<li>Servizi a supporto del benessere e dei sistemi di governo aziendale</li>
<li>Altri servizi del Catalogo</li>
</ul>
<h2><span style="color: #99b812;">Durata progetti</span></h2>
<p>12 mesi</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Tipo di azione/finanziamento</span></h2>
<p>Contributo a fondo perduto di intensità variabile per dimensione d’impresa e combinazione di servizi acquisiti, con un minimo del 35% fino al 70% mediante applicazione di meccanismi di premialità.</p>
<h2><span style="color: #99b812;">Risorse disponibili</span></h2>
<p>Le risorse residue per la sezione <em>Digitale e Sostenibile</em> del bando in oggetto ammontano a € 6.000.000,00 circa.</p>
</div><div class="empty-space empty-single" ><span class="empty-space-inner"></span></div>
</div></div></div></div></div><script id="script-row-unique-9" data-row="script-row-unique-9" type="text/javascript" class="vc_controls">UNCODE.initRow(document.getElementById("row-unique-9"));</script></div></div></div>
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