DA MILANO A DHAKA, IL MESSAGGIO APPASSIONATO DI 4SUSTAINABILITY

4sustainability_a_textile_exchangeDa Dhaka a Milano la missione di 4sustainability è la medesima: diffondere la cultura della sostenibilità portando ad esempio il metodo sviluppato per accompagnare le imprese in un percorso di cambiamento capace di coniugare etica e profitto. Un metodo già applicato con successo a oltre 100 realtà della migliore filiera italiana, attraverso attività mirate di consulenza e formazione.
Casi concreti, risultati, tendenze e obiettivi… Alla Conferenza 2018 di Textile Exchange a Milano e al Workshop organizzato in Bangladesh per sensibilizzare la filiera locale sui temi dello sviluppo sostenibile e del chemical management – dal titolo A choice for the future of your business: chemical management and the sustainable supply chain –4sustainability ha testimoniato il proprio impegno per la condivisione di metodo e obiettivi, appunto.

Brand e filiera devono poter lavorare insieme alla definizione di una strategia unica e condivisa, guardando oltre il proprio orticello e anche oltre i confini, perché la globalità del mercato li ha abbattuti da tempo” ha detto Francesca Rulli, general manager di Process Factory e anima di 4sustainability. “Le filiere di paesi come l’India, il Bangladesh, il Pakistan… avranno un ruolo decisivo per lo sviluppo sostenibile. Il Workshop organizzato in collaborazione con Brachi Testing Services nella sua sede di Dhaka aveva esattamente questa finalità e sarà – ci auguriamo – il primo di una serie”.

Mentre Francesca Rulli, in Bangladesh, introduceva alla sostenibilità la filiera locale, Giuditta Passini, a Milano, rappresentava 4sustainability al panel Solution for a Thirsty Industry, organizzato nell’ambito dell’appuntamento internazionale di riferimento per la sostenibilità: la Textile Sustainability Conference di Textile Exchange.
Nel suo intervento, Giuditta ha esposto l’approccio di Zero Discharge of Hazardous Chemicals – ZDHC al monitoraggio e alla gestione delle acque di scarico in produzione, con un focus specifico sul caso Italia.

“Sulla gestione delle sostanze chimiche e quella delle acque reflue la filiera italiana è piuttosto avanti”, ha detto Giuditta Passini, Sustainability Consultant di Process Factory. “Le opportunità di crescita sono però ancora molte: dal necessario coinvolgimento dei depuratori consortili alla definizione di un approccio strutturato al chemical management, in grado di ridurre i rischi di cross contamination”.

La parole-chiave, anche in questo caso, sono condivisione (degli obiettivi) e collaborazione (fra gli stakeholder), in perfetta coerenza, peraltro, con il tema portante della Conferenza 2018 di Textile Exchange – United by Action: Accelerating Sustainability in Textile & Fashion.