LA SOSTENIBILITÀ S’IMPARA SUI BANCHI DI SCUOLA

1_4sustainability_agenda_2030Il protocollo d’intesa per l’elaborazione di un piano nazionale per l’educazione ambientale nelle scuole di ogni ordine e grado firmato il 5 dicembre 2018 dai ministri dell’Istruzione e dell’Ambiente Marco Bussetti e Sergio Costa comincia a mostrare i suoi frutti.
Se l’impegno di insegnare ai bambini e ai ragazzi il rispetto dell’ambiente, delle buone regole di convivenza sociale e di sviluppo sostenibile era lasciato in passato, per lo più, alla lungimiranza dei singoli insegnanti, dal 2019 certi temi sono entrati per legge nei programmi delle scuole.

Non tutti si sono mossi per tempo, ma sono diversi gli istituti che hanno già coinvolto gli allievi in percorsi di sensibilizzazione e conoscenza. Le immagini a sinistra, per esempio, mostrano i lavori degli studenti di una scuola media fiorentina esposti lungo i corridoi dell’Istituto e centrati, per la gran parte, sugli obiettivi dell’Agenda 2030: i cosiddetti Sustainable Development Goals.
L’Agenda 2030, lo ricordiamo, è un programma d’azione sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU e rivolto alla collettività nella sua accezione più ampia. Una convocazione universale potremmo definirla, affinché ciascuno di noi, nessuno escluso, faccia la propria parte per affermare le tre dimensioni della sostenibilità a salvaguardia delle persone e del pianeta. E siccome non è mai troppo presto per cominciare, la scelta di parlarne a chi ancora siede sui banchi di scuola è sacrosanta.

Il piano nazionale di educazione ambientale è quello di creare dei percorsi educativi permanenti. Oltre all’insegnamento delle norme di educazione ambientale e alla messa in pratica di progetti e attività pratiche su iniziativa autonoma delle scuole, il piano prevede anche programmi di formazione e aggiornamento per i docenti e il personale tecnico e amministrativo, interventi per la qualificazione degli spazi educativi e degli edifici scolastici nel rispetto della sostenibilità ambientale e di una migliore efficienza energetica. 2_4sustainability_sostenibilita_scuolaNegli intenti c’è inoltre la promozione di azioni e iniziative che favoriscano lo sviluppo di esperienze scuola-lavoro nel settore della green-economy.

Modesti i fondi a disposizione, ma il segnale è sicuramente incoraggiante, specie se letto in un quadro di generale attenzione verso certe tematiche. Sempre per citare l’Agenda 2030, ad esempio, fa piacere registrare il suo ingresso a pieno titolo nel programma di formazione professionale continua a cui sono chiamati per legge i giornalisti italiani. Che hanno, non diversamente da chi insegna nelle scuole, una grande responsabilità: informare ed educare le persone a una cultura diffusa della sostenibilità, avendo ricevuto a loro volta una formazione attendibile e qualificata. Come si diceva, siamo tutti coinvolti.

 

 

 

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