LA SOSTENIBILITÀ TRA STRATEGIA E NECESSITÀ

4sustainability_sostenibilità_vantaggio_competitivo_o_necessitàNegli ultimi anni, un numero crescente di aziende del mondo ha adottato volontariamente un ampio ventaglio di pratiche di sostenibilità. Tanto ampio da alimentare il dibattito sulla natura e le implicazioni che tale impegno comporta nel lungo termine per le organizzazioni. Ci si domanda, in particolare, se la sostenibilità sia una forma di differenziazione strategica capace di generare un vantaggio competitivo – e quindi maggiori profitti – o se, invece, sia una una necessità che può assicurare la sopravvivenza dell’azienda ma non necessariamente maggiori performance.
Si contrappongono in proposito due scuole di pensiero. Da una parte ci sono i fautori della sostenibilità come ingrediente importante per la vita di un’azienda, convinti però che sia un bene facilmente acquisibile dalla concorrenza e quindi necessario ma non sufficiente. Un esempio a sostegno di questa tesi sono le aziende che adottano dei sistemi di gestione dei rifiuti o dell’acqua per sfruttare l’efficienza dei costi: i loro concorrenti possono facilmente acquisire da terzi questi stessi servizi.

Dall’altra parte, ci sono i sostenitori della sostenibilità come asset strategico e vantaggio competitivo, che permette di ottenere prestazioni superiori alla media. Un esempio in questo senso è rappresentato dalle aziende che adottano pratiche per migliorare il reclutamento delle risorse, l’impegno e la fidelizzazione dei dipendenti, con il fine ultimo di distinguersi agli occhi e nell’opinione dei consumatori.

Entrambe le argomentazioni derivano da un articolo del 1996 di Michael Porter (nella foto) intitolato Cos’è la strategia, in cui il guru del management moderno sottolineava la netta distinzione tra efficacia operativa e strategia, dove “strategia” significa saper essere diversi, emergere rispetto alla massa.

Tornando al quesito iniziale e ai MSCI ESG Ratings, che considerano un arco temporale più recente (2012-2017), possiamo fare le seguenti considerazioni:

-          Nella maggior parte dei settori industriali, le aziende tendono in media ad adottare delle pratiche sostenibili simili. La conseguenza è che aumenta la possibilità che queste diventino pratiche comuni, piuttosto che elementi distintivi.

-          All’interno dello stesso settore, uno dei fattori più importanti associati a un più alto livello di convergenza è dato dall’adozione di pratiche sostenibili da parte dell’industria leader di mercato.

-          L’adozione di pratiche di sostenibilità strategica è collegata in modo positivo sia al rendimento del capitale che ai multipli di mercato. Mentre l’adozione di pratiche comuni di sostenibilità è associata positivamente solo a questi ultimi.

In conclusione, i risultati della ricerca suggeriscono che la sostenibilità può essere sia una necessità che un elemento di differenziazione. Ma anche, allo stesso tempo, che alcune aziende stanno creando un reale vantaggio strategico grazie a iniziative di sostenibilità che i loro concorrenti non possono facilmente emulare.