LE CERTIFICAZIONI AMBIENTALI PER LA COMPETITIVITÀ

Certificazioni Ambientali 4sustainabilityPossono le certificazioni ambientali migliorare la capacità competitiva delle organizzazioni? Difronte alle sfide del mercato globale, le imprese si pongono questa domanda sempre più spesso.
Ebbene, la risposta è che l’adozione di un Sistema di Gestione Ambientale può effettivamente aiutare a crescere in efficienza e produttività, ricavandone inoltre significativi ritorni d’immagine e benefici relazionali.
Certificazioni sì, dunque, ma non fini a se stesse. Il bollino, la sigla, il pezzo di carta… servono a poco se manca a monte una definizione chiara degli obiettivi, un metodo e un’attività coerente di implementazione e monitoraggio.

Negli ultimi anni, attraverso il network 4sustainability, Process Factory ha investito molto nella costruzione di un servizio ad alto valore aggiunto per il cliente, dove le certificazioni sono lo sbocco finale, il sigillo per comunicare in modo veloce al mercato il proprio impegno. La sostanza risiede però nei contenuti, quelli che i brand vogliono verificare perché dei marchietti a zero valore, elargiti al termine di un iter solo burocratico, non si accontentano più.

Prendiamo il settore della moda. Le aziende fanno spesso i conti con la crescente attenzione dei consumatori verso i temi della sostenibilità, le pressioni delle associazioni ambientaliste e la convinzione diffusa che il nostro pianeta ha bisogno di tutele.
Le strategie sono diverse e gli strumenti a disposizione da valutare caso per caso. Un modo per individuare le soluzioni più idonee e potenziarne gli effetti in sede di applicazione, difendendosi anche dal rischio di greenwashing, è senza dubbio l’attuazione di un Sistema di Gestione Ambientale normato secondo lo standard UNI EN ISO 14001.
Si tratta di una pratica in crescita costante, con oltre 22.000 aziende certificate in Italia contro le 18.700 di due anni fa. Nel fashion, le aziende “virtuose” sono oggi 256, il 18% in più, secondo i dati di Accredia, rispetto al 2016.
Studi e indagini dell’Università Bocconi (2011) e del CESQA – Centro Studi Qualità Ambiente dell’Università di Padova (2015) dimostrano inoltre che è in aumento, tra le aziende certificate, la capacità di “misurare” e valorizzare i benefici ottenibili.

Citiamo, in particolare:

  • una riduzione dei rischi connessa alla gestione più efficiente della conformità legislativa e delle proprie performance ambientali
  • una migliore gestione dell’organizzazione e dell’innovazione: in seguito alla certificazione ambientale, oltre il 60% delle organizzazioni intervistate ha percepito un miglioramento nella motivazione e partecipazione del personale e una definizione di ruoli e responsabilità più razionale

In conseguenza di tutto questo, risulta in crescita anche l’importanza attribuita ai vantaggi di natura economica: risparmi nei costi di produzione, grazie a un uso più razionale delle risorse e al loro recupero o riutilizzo; riduzione dei consumi di energia; minor produzione di rifiuti e abbattimento dei costi legati allo smaltimento.
Gli stessi studi hanno rilevato che le aziende certificate aumentano la loro capacità di valutare l’impegno e i costi relativi al SGA, investendo maggiormente in formazione e consulenza qualificata. Una formazione, cioè, fondata cioè sulla capacità di incentrare le attività sugli aspetti più rilevanti e utili:

  • identificazione e valutazione degli aspetti ambientali
  • identificazione delle prescrizioni legali
  • sviluppo delle competenze
  • controllo operativo
  • gestione delle emergenze e valutazione della conformità legislativa