THE FASHION INDUSTRY CHARTER FOR CLIMATE ACTION

The Fashion Industry Charter for climate actionNel corso del 2018, i maggiori player della moda hanno lavorato insieme sotto la supervisione delle Nazioni Unite per identificare i modi in cui impegnarsi concretamente sulla questione climatica.
È stata lanciata così The Fashion Industry Charter for Climate Action, il cui obiettivo è raggiungere entro il 2050 l’azzeramento delle emissioni e definire questioni come la selezione di materiali ecologici e sostenibili, il trasporto a basse emissioni di carbonio, il miglioramento del dialogo e della consapevolezza dei consumatori, l’esplorazione di modelli di business circolari… che saranno affrontate dai firmatari.

La Carta, in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, attribuisce all’industria della moda una responsabilità importante in termini di impatto climatico. Allo stesso tempo, le riconosce però enormi potenzialità per ridurre le emissioni attraverso un modello di sviluppo sostenibile.

Pur avendo fissato il traguardo finale nel 2050, i firmatari ne hanno definito anche uno più ravvicinato. La volontà, entro il 2030, è di ridurre del 30% le emissioni di gas a effetto serra in forma aggregata. A partire dal 2025, inoltre, diverranno effettive misure quali la graduale eliminazione delle caldaie a carbone o di altre fonti di produzione di calore e di energia elettrica a carbone sia nelle imprese direttamente impegnate nell’iniziativa che in quelle della catena di fornitura.

Per realizzare i principi sanciti dalla Carta, i firmatari e le organizzazioni che la sostengono lavoreranno insieme per identificare e aumentare le pratiche migliori, affrontare le lacune, facilitare e rafforzare la collaborazione tra le parti interessate, unire le risorse e condividere gli strumenti per consentire al settore di raggiungere i suoi obiettivi climatici