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	<title>Textile Exchange Archivi - 4sustainability</title>
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	<title>Textile Exchange Archivi - 4sustainability</title>
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		<title>COSA C’È DA SAPERE SULLA CONFERENZA 2020 DI TEXTILE EXCHANGE?</title>
		<link>https://www.4sustainability.it/cosa-ce-da-sapere-sulla-conferenza-2020-di-textile-exchange/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2021 10:50:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[archivio]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Textile Exchange]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Non poteva che esserci il Covid al centro dell’ultima Conferenza Annuale di Textile Exchange, andata in scena lo scorso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.4sustainability.it/cosa-ce-da-sapere-sulla-conferenza-2020-di-textile-exchange/">COSA C’È DA SAPERE SULLA CONFERENZA 2020 DI TEXTILE EXCHANGE?</a> proviene da <a href="https://www.4sustainability.it">4sustainability</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Non poteva che esserci il <strong>Covid</strong> al centro dell’ultima <strong><a href="https://textileexchange.org/wp-content/uploads/2020/11/2020-Conference-Overview-Report.pdf">Conferenza Annuale di Textile Exchange</a></strong>, andata in scena lo scorso novembre in versione giocoforza virtuale. Più di 100 gli speaker coinvolti per oltre 1200 registrati da 50 Paesi diversi. Uno il comune denominatore e cioè la consapevolezza che la pandemia abbia enormemente accelerato <strong>il processo di implementazione della sostenibilità </strong>e che oggi più di ieri, quindi, occorra <strong>lavorare insieme</strong> per ridurre – e presto – gli <strong>impatti ambientali dell’industria tessile mondiale</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #99b800;"><strong>LE TEMATICHE DELLA CONFERENZA</strong></span></h2>
<p>Sono tre i temi principali affrontati durante i lavori: <strong>azione per il clima, biodiversità</strong> ed <strong>economia circolare</strong>. Ognuno di essi tocca da vicino la filiera della moda, il che suggerisce un approccio di collaborazione e partnership fra tutti i soggetti coinvolti di cui Textile Exchange si fa primo sostenitore e promotore attivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #99b800;"><strong>CLIMATE+: LA STRATEGIA SUL CLIMA DI TEXTILE EXCHANGE</strong></span></h2>
<p>Per quanto riguarda l’azione per il clima, Textile Exchange ha presentato <strong>Climate+</strong>, un programma di interventi concreti sviluppato grazie al coinvolgimento degli stakeholder, con <strong>interviste e sondaggi online</strong> a cui hanno partecipato brand, rivenditori, fornitori, produttori, organizzazioni no-profit e professionisti di tutto il mondo, aderenti o meno a TE.</p>
<p>Il fine ultimo del programma è portare <strong>entro il 2030 </strong>il settore moda a <strong>ridurre del 45% le emissioni </strong>derivanti dalle fasi di pre-filatura nella produzione di fibre e materiali tessili, migliorando gli impatti positivi su acqua, terreno e biodiversità.</p>
<p>Il raggiungimento di tale obiettivo dipenderà anche dalla capacità di stringere partnership forti, pensate per incentivare l&#8217;adozione degli strumenti già esistenti e <strong>sostenere l&#8217;innovazione</strong> intorno a <strong>nuovi modelli di business</strong> e <strong>materiali con zero carbonio</strong>.</p>
<p>Per questo, sarà importante lavorare con i brand alla fase di reperimento delle materie prime, incoraggiando strategie quali l’incremento d’uso delle <strong>fibre riciclate</strong>, l’implementazione di <strong>pratiche rigenerative</strong>, la mitigazione dell’impatto sul terreno, il supporto nella transizione all’utilizzo di <strong>energie rinnovabili</strong>, il sostegno all’innovazione e la <strong>circolarità</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #99b800;"><strong>BIODIVERSIT</strong><strong>Á: UNA QUESTIONE URGENTE</strong></span></h2>
<p>Riguardo alla biodiversità, i lavori della conferenza 2020 di Textile Exchange hanno anzitutto evidenziato lo stato d’impellenza in cui ci troviamo. Nel 2019, la comunità scientifica ha realizzato il suo ultimo report <strong><a href="https://ipbes.net/news/Media-Release-Global-Assessment"><em>IPBES Global Assessment</em></a></strong> <strong>sullo stato delle specie e degli ecosistemi</strong>. Dalle analisi, emerge che circa un milione di specie animali e vegetali sono a rischio di estinzione e che molte altre, nei prossimi decenni, subiranno lo stesso tipo di minaccia.</p>
<p>Uno strumento per spingere il settore moda a fare la propria parte anche sul tema della biodiversità è il nuovo <strong>Biodiversity Benchmark</strong> dal <strong>titolo <a href="https://mci.textileexchange.org/biodiversity/"><em>Textile Exchange Corporate Fiber and Materials Benchmark (CFMB) Program</em></a></strong>.</p>
<p>Attraverso tale programma, le aziende potranno comprendere meglio il loro impatto sull’ambiente e la dipendenza dalla natura delle loro strategie di <strong>approvvigionamento dei materiali</strong>; potranno definire un <strong>percorso di miglioramento continuo</strong> sulla biodiversità e valutare comparativamente i progressi raggiunti attraverso parametri condivisi di riferimento. Risultati che potranno essere ulteriormente migliorati incanalando la propria esperienza e gli insegnamenti appresi nella comunità di appartenenza.</p>
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		<title>AMAZON LANCIA UN&#8217;ETICHETTA DI SOSTENIBILITÀ</title>
		<link>https://www.4sustainability.it/amazon-lancia-un-etichetta-di-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2020 16:07:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[archivio]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[report di sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Textile Exchange]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per Amazon la user experience è sempre stato un aspetto prioritario. Va esattamente in questa direzione la decisione di etichettare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.4sustainability.it/amazon-lancia-un-etichetta-di-sostenibilita/">AMAZON LANCIA UN&#8217;ETICHETTA DI SOSTENIBILITÀ</a> proviene da <a href="https://www.4sustainability.it">4sustainability</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per <strong>Amazon</strong> la <strong><em>user experience</em></strong> è sempre stato un aspetto prioritario. Va esattamente in questa direzione la decisione di <strong>etichettare con una clessidra alata</strong> i prodotti che si presentano come rispettosi dell’ambiente. Lo scopo? Diventare un riferimento attendibile per clienti sempre più consapevoli. Che non sono pochi! Secondo un sondaggio condotto lo scorso aprile da <strong>McKinsey</strong> sui consumatori europei, è emerso infatti che oltre il 60% degli intervistati considera come determinante nella decisione d’acquisto il modo in cui i marchi interpretano la sostenibilità.</p>
<h2><span style="color: #99b800;">CLIMATE PLEDGE FRIENDLY: PROGRAMMA ED ETICHETTA</span></h2>
<p>Il progetto pilota è nato sul sito web statunitense, ma Amazon sta organizzando il lancio anche in altri paesi. Nel frattempo, <strong>sono già oltre 25.000 i prodotti inclusi nel programma</strong> <strong><em>Climate Pledge Friendly</em></strong> e appartengono a diverse categorie quali moda, bellezza e articoli per la casa.<br />
L’iniziativa – ha spiegato il fondatore e amministratore delegato di Amazon <strong>Jeff Bezos</strong> – ha lo scopo di agevolare i clienti nella scelta di articoli a maggior contenuto di sostenibilità, inducendo i marchi a regolarsi di conseguenza.<br />
Per potersi fregiare della nuova etichetta di Amazon <strong>i </strong>prodotti dovranno ottenere almeno una delle <strong>19 certificazioni</strong> selezionate da Amazon fra le centinaia esistenti a garanzia del <strong>ridotto impatto ambientale degli articoli</strong>.<br />
Tra i titolati troviamo anche <a href="https://www.4sustainability.it/global-coalitions/">Textile Exchange, organizzazione globale a cui anche 4sustainability® si riferisce</a> da sempre impegnata a guidare la conversione del settore verso l’utilizzo di fibre, standard e reti di fornitura responsabili.<br />
Gli standard di Textile Echange presi in considerazIone sono <em>Recycled Claim Standard</em>, <em>Global Recycled Standard</em>, <em>Organic Content Standard</em> e <em>Responsible Wool Standard</em>.</p>
<h2><span style="color: #99b800;">TRA IMPEGNI E CRITICHE</span></h2>
<p>Il <em>Climate Pledge Friendly</em> arriva in un momento di enorme sforzo da parte di Amazon per contrastare il suo rilevante impatto ambientale. Nel 2019 ha assunto il <strong>pubblico impegno</strong> di raggiungere entro il 2040 la <strong>neutralità del carbonio</strong>. Quest&#8217;anno, ha istituito un fondo da 2 miliardi di dollari per sostenere le imprese e i progetti che aiuteranno a <strong>decarbonizzare l&#8217;economia</strong>.</p>
<p>A fronte di queste buone iniziative, restano le critiche per le pile di scatole che riempiono i suoi magazzini e che sono diventate un simbolo di <strong>consumismo selvaggio</strong> o i 51,2 milioni di tonnellate di anidride carbonica prodotte dal colosso dell’e-commerce.</p>
<h2><span style="color: #99b800;">AMAZON NON CI STA</span></h2>
<p>Poiché i prodotti devono soddisfare solo una delle certificazioni selezionate da Amazon, le perplessità anche su questo punto non si sono fatte attendere. Secondo <strong>Dio Kurazawa</strong>, partner fondatore della società di consulenza sulla catena di approvvigionamento sostenibile <strong>The Bear Scouts</strong>, per fare affermazioni credibili le aziende devono condurre valutazioni sull’intero ciclo di vita del prodotto e non prendere in considerazione solamente un aspetto. <strong>Maxine Bédat</strong>, fondatrice e direttrice del <em>think tank</em> di moda sostenibile del <strong>New Standard Institute</strong>, rincara la dose e taccia di <strong>greenwashing</strong> iniziative come quella di Amazon. Accusa respinta al mittente, come era logico aspettarsi&#8230;</p>
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		<title>CERTIFICAZIONI FSC E GRS: PIÙ FACILE CON 4SUSTAINABILITY</title>
		<link>https://www.4sustainability.it/certificazioni-fsc-e-grs-piu-facile-con-4s/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Barbara Guerrini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 15:28:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[archivio]]></category>
		<category><![CDATA[materie prime]]></category>
		<category><![CDATA[Textile Exchange]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cresce il numero delle aziende che si affidano a 4sustainability per le certificazioni FSC (Forest Stewardship Council) e lo standard [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">Cresce il numero delle aziende che si affidano a 4sustainability per le </span><strong><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">certificazioni FSC (Forest Stewardship Council)</span></strong><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;"> e lo standard </span><strong><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">GRS (Global Recycle Standard)</span></strong><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;"> e, più in generale, per garantire il </span><strong><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">contenuto di sostenibilità delle materie prime</span></strong><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">. Una scelta, questa, responsabile e coerente, visto che un percorso completo verso la sostenibilità non può dirsi tale se non coinvolge ogni aspetto del </span><strong><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">ciclo di vita del prodotto</span></strong><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">, del quale le materie prime sono evidentemente parte integrante.</span></p>
<h2><span style="color: #99b800;">FSC E GRS, COSA SONO</span></h2>
<p>La certificazione FSC – lo ricordiamo &#8211; è una certificazione internazionale, indipendente e di parte terza, specifica per il settore forestale e i prodotti derivati dalle foreste.<br />
Esistono due tipi di certificazione FSC: la <strong>certificazione di Gestione forestale</strong> per i proprietari e gestori forestali e la <strong>certificazione di Catena di custodia</strong>, per le imprese di trasformazione e/o commercio di prodotti forestali.</p>
<p>Il Global Recycle Standard (GRS) certifica invece i prodotti ottenuti da materiali da riciclo e attività manifatturiere. Promosso da <span style="color: #99b800;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><a style="color: #99b800; text-decoration: underline;" href="http://textileexchange.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Textile Exchange</a></span></strong></span>, una delle più importanti organizzazione non-profit che promuovono a livello internazionale lo sviluppo responsabile e sostenibile nel settore tessile, lo standard GRS valorizza i <strong>prodotti realizzati con materiali da riciclo</strong>, nel rispetto di criteri ambientali e sociali estesi a tutte le fasi della filiera produttiva.</p>
<h2><span style="color: #99b800;">IL SUPPORTO DI 4SUSTAINABILITY NELL&#8217;ITER DI CERTIFICAZIONE</span></h2>
<p>Ottenere questo tipo di certificazioni non è banale. La <strong>metodologia incentrata su processi e tracciabilità</strong> applicata da 4sustainability su tutti i progetti di sostenibilità rappresenta però un potente acceleratore. Le aziende che la adottano, in altre parole, sono estremamente facilitate nel percorso di certificazione.<br />
Ancora più a monte c’è la l’assistenza offerta per <strong>orientarsi nella “giungla” di etichette e marchi ambientali</strong> creati a garanzia del contenuto di sostenibilità della materia prima, selezionando quelli più credibili e appropriati al proprio business.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #99b812;"><strong><a style="color: #99b812;" href="https://www.4sustainability.it/materials-4s/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCOPRI DI PIÙ SUL PROTOCOLLO MATERIALS 4SUSTAINABILITY</a></strong></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.4sustainability.it/certificazioni-fsc-e-grs-piu-facile-con-4s/">CERTIFICAZIONI FSC E GRS: PIÙ FACILE CON 4SUSTAINABILITY</a> proviene da <a href="https://www.4sustainability.it">4sustainability</a>.</p>
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