AEO Inc., retailer dei teenager che controlla i marchi American Eagle e Aerie, “batte” il Covid-19 grazie al coinvolgimento del suo giovanissimo pubblico nei processi decisionali. La creazione di un consiglio interno composto da adolescenti e ventenni e gli investimenti in focus group e ricerche di consumo hanno dato al management una visione chiara dei valori e delle preferenze della generazione Z. E le strategie adottate in coerenza sembra stiano producendo risultati in netta controtendenza: aumento delle vendite, apertura di nuovi negozi e perfino il lancio di due nuovi brand (Offline e Unsuscribed).

 

COINVOLGIMENTO DEI CONSUMATORI E APPROCCIO SOSTENIBILE

Sui buoni risultati di American Eagle sembra pesare anche l’impegno per la sostenibilità, declinato in una serie di obiettivi dei quali il gruppo dà regolare evidenza attraverso i propri canali (www.aeo-inc.com/sustainability).

Il nesso tra le due cose – coinvolgimento del target teenager e approccio sostenibile – non sorprende più di tanto, visto che i ragazzi, nei loro comportamenti di acquisto, risultano fra i consumatori più attenti alle tematiche ambientali e sociali. La reputazione di AEO è in tal senso discreta: la strada da fare è ancora tanta, ma il gruppo sembra non aver paura di esporsi e quello che fa lo comunica con un linguaggio a misura del suo pubblico.

 

GLI OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE DI AEO

  • raggiungere la neutralità del carbonio in tutte le strutture possedute e gestite da American Eagle (uffici, negozi, centri di distribuzione) e nei viaggi d’affari dei dipendenti entro il 2030
  • ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il 2030 e del 60% entro il 2040
  • implementare quanto segue lungo tutta la catena di fornitura entro il 2023:
    – garantire che il 50% dell’acqua utilizzata nelle lavanderie di AEO venga riciclata
    – ridurre del 30% il consumo di acqua nella produzione di jeans
    – garantire che le acque reflue delle strutture ad alta intensità idrica siano prive di sostanze chimiche pericolose
    – assicurarsi che il cotone utilizzato nei prodotti provenga al 100% da fonti sostenibili
    – utilizzare il 50% di poliestere sostenibile
    – assicurarsi che il 100% della viscosa provenga da foreste non a rischio e aumentare l’approvvigionamento di fibre di viscosa prodotte in modo sostenibile