Investire in sostenibilità paga eccome! E le dimostrazioni che arrivano dal mercato sono sempre più numerose ed eclatanti. Tra le più recenti, segnaliamo la scelta di Vivienne Westwood di valorizzare alcune aziende della filiera italiana del tessile in ragione della loro adesione al Protocollo Chemical Management 4sustainability® per l’eliminazione delle sostanze tossiche e nocive in produzione attraverso la MRSL ZDHC. L’applicazione del Protocollo è stata riconosciuta dal noto brand britannico del fashion & luxury come elemento di garanzia distintivo del percorso intrapreso da ciascuna realtà verso un modello di sviluppo sostenibile, traducendosi di fatto in un rafforzamento delle relazioni di fornitura.

È una notizia che accogliamo con orgoglio, un riconoscimento che Vivienne Westwood ha scelto di comunicare in massima trasparenza: i suoi capi realizzati con i tessuti delle aziende che applicano il Protocollo Chemical Management 4sustainability®, infatti, saranno accompagnati da una speciale etichetta esplicativa a forma di cuore. Il Protocollo – si legge – consiste in “una serie di strategie che contribuiscono a diminuire l’impatto dell’industria della moda sulle persone e l’ambiente, assicurando il monitoraggio delle acque reflue e un uso accorto delle sostanze chimiche, la totale tracciabilità dei processi a umido e il miglioramento continuo per lo sviluppo sostenibile”.

“Come altri brand, Vivienne Westwood sta rafforzando il proprio impegno per valorizzare le attività strutturate della filiera e le azioni concrete per la sostenibilità”, ha commentato Francesca Rulli, CEO di Process Factory e ideatrice del marchio 4sustainability®. “La strada è ancora lunga, ma non c’è nulla di più premiante per il nostro lavoro che registrare con sempre maggiore frequenza questo tipo di evidenze”.